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Testi critici

Luisa Conte nutre i suoi quadri di un immaginario fiabesco e gioiosamente infantile, nei quali le immagini di animali domestici e non, di gatti e cani, ma anche di cigni, pesci, tigri, animali selvatici, cavalli e delfini, divengono i protagonisti di un mondo che non ha più bisogno di rappresentare se stesso in termini di tensione o di dramma, ma che si dissolve nel regno di un’eterna “domenica dell’immaginario”, dove l’idillio è portato volutamente all’estremo e la svenevolezza tradizionalmente riconducibile al femminile è orgogliosamente e lucidamente rivendicata in netto contrasto con la temperie più cupa e drammatica di un sistema dell’arte che tende da sempre ad escluderla e a negarla.

Ecco allora che la stessa figura del gatto, assunto a vestale di un immaginario volutamente e dichiaratamente sentimentale e a tratti sdolcinato, diviene in certe composizioni la bizzarra e inaspettata “cornice” di composizioni più astratte o simboliche, quasi una metafora di una quotidianità e di un presente svuotati per una volta dalle tensioni e dalle angosce di cui la comunicazione, la letteratura e l’arte sono solitamente specchi fedeli.

Troviamo così cornici di gatti racchiudere altri gatti, ancora gatti circondare paesaggi o scene idilliache e incantate o composizioni astratte, carte da gioco felinizzate diventare esse stessa materia di bizzarra composizione pittorica, e poi gatti sulle finestre, su mongolfiere, sugli arenili, sugli alberi: un mondo a misura di animale (domestico, ma non solo) che racchiude in sé la leggerezza delle illustrazioni infantili, un po’ di ironia alla Magritte, un tocco di divertimento e di auto-compiacimento retrò. E ancora fiori, paesaggi, carte da gioco, marine, spartiti musicali, riconducono lo spettatore a sondare il proprio bagaglio immaginifico e biografico con la leggerezza e la levità di un’inaspettata fiaba moderna.

Vittorio Sgarbi

Altri Media

Ecco un estratto del magazine My Art a cura di Sandro Serradifalco…

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About

LUISA CONTE

Nata a Rivoli in provincia di Torino, dove tutt’ora risiede.

Ha studiato pittura sotto la guida di insegnanti privati ed ha esposto in molte mostre personali e collettive, tra le quali ricordiamo: Castello di Cisterna d’Asti, Alassio, Sanremo, Tesoriera di Torino, Firenze, Palazzo Piozzo di Rosignano a Rivoli, Venezia, Palermo, Lecce, Società Promotrice delle Belle Arti a Torino; ed all’estero: Nizza, Parigi, Bruxelles, Bruges, Roses, Londra.

Nel 2007 è stata selezionata  dall’Ambasciata di Costa Rica presso il Quirinale e dal Museo di Arte Contemporanea Italiana in America per l’inserimento di una sua opera nel catalogo presentato alla 52  Esposizione Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia, presso l’Ateneo Veneto.

Ha conseguito svariati premi sia in Italia che all’estero dove recentemente le è stato assegnato il premio della giuria al concorso internazionale “Città di Tokio”.

Le sue opere sono custodite in Musei e collezioni private. E’ stata recensita dalla stampa specializzata con testimonianze di Paolo Levi, Clizia Orlando, Antonio Carena, Salvatore Russo, Anna Biondolillo, Bruna Bertolo, Giorgia Cassini e molti altri.Ha insegnato pittura e tecniche artistiche per alcuni anni presso il suo laboratorio.

Nel 2011 è stato pubblicato il suo libro “STORIA DI UN AMORE SENZA FINE”, a cura della Casa Editrice “L’AUTORE LIBRI FIRENZE”, dedicato alla  gatta Camilla ed illustrato con 40 acquerelli realizzati per l’occasione.

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